Ci sono cose che uno non se le spiega. Semplicemente accadono. O meglio, cadono. Cadono da su ma cadono anche da giù. Quando cadono da su è più facile perchè le vedi meglio, perchè ti accorgi che sono cadute e allora le raccogli e le rimetti al loro posto. Magari cadendo si sono rovinate un po' ma poi in fin dei conti, non è poi così brutto cambiare qualcosa ogni tanto. Non sempre è bello quello che è perfetto. Anzi quasi mai. Io preferisco bere il latte nella tazza che ho rotto a dieci anni che in quella nuova, chè lì il latte non sa di niente. Quando invece le cose cadono da giù è più difficile perchè non se ne accorge nessuno. Perchè capita che vengano calpestate, trascinate per mesi e poi uno le vede e non capisce da dove sbucano. Sono impolverate e si fa fatica a distinguerle, non si vede da dove sono saltate fuori e non si sa più come e dove rimetterle a posto. E poi non parlano. Stanno in silenzio e non sanno come spiegarsi, non si ricordano più da dove arrivano e anche se vorrebbero andare in un posto più comodo non sanno dove andare perchè non sanno immaginare un posto diverso e si sono abituate a stare un po' nascoste e sole. Le cose che cadono da giù a volte fanno paura,perchè nessuno sa che esistono e quindi a prima vista spaventano. Sembrano piccoli mostri, piccole ombre cattive. In realtà odorano anche loro di paura. E di terra. Si, perchè per nascondersi loro rotolano rotolano rotolano vicino ai piedi della gente così sanno di strada e di terra. A volte capita che vengano calpestate e allora lanciano gridolii sommessi, ma che tanto non sente nessuno perchè le cose che cadono da giù hanno una lingua diversa dalla nostra, loro parlano con gli sguardi. E siccome stanno giù nessuno ci fa caso. Capita a volte che le più ardite tra le cose che cadono da giù riescano a salire su un ripiano, su una scala o su un qualsiasi posto un po' in alto e lancino da lì per cadere e farsi notare. Ma ance in questo caso di solito gli unici ad accorgersene sono gli animali, quelli che hanno l'udito più fine e corrono subito a vedere che è stato. E così si prendono la cosa caduta da giù tra i denti e se la portano nella cuccia per giocare.
Le cose cadute da giù non hanno nome, non hanno nemmeno età e non sanno nemmeno contare. Loro semplicemente guardano, dal basso perchè stanno giù e guardando da lì a loro non importa cosa c'è più avanti o più indietro, a loro piace guardare in alto. Guardano il cielo perchè è bello e colorato, cercano altri occhi e non smettono mai di guardare nemmeno un secondo perchè non si sa mai.





