lunedì, 29 gennaio 2007

ieri ho visto l'alba, ho fatto un giro in macchina poi sono tornata a casa e ho dormito con il Fagiolino fin quasi a mezzogiorno. Dovevamo essere a Milano e invece abbiamo passato la giornata a goderci il sole e le colline marchigiane.

Mi piace quando riesco a vedere le cose da prospettive diverse. Mi piace l'alba e mi piace quella luce azzurrina che si vede nel cielo quando il buio se ne va. E ho assaporato fino all'ultimo istante il sole caldo di questo gennaio irriconoscibile. Un giorno in cui essere felici non è una necessità, ma un sogno da regalare.

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venerdì, 26 gennaio 2007

Non farò i soliti discorsi su quanto sia utile conoscere il passato per meglio capire il presente, nè ripeterò per l'ennesima volta che se l'uomo conosce gli orrori del passato non li commetterà di nuovo perchè non è vero. Guerra e atrocità sono il nostro pane quotidiano e la mente dell'uomo assoggettato al denaro e all'assolutismo non può essere cambiata. Quindi dedico questo post a tutti coloro che vogliono vivere nel loro intimo il ricordo dell'Olocausto. Ogni anno i testimoni di quell'efferratezza sono sempre meno, ogni anno ci sono meno persone che ci portano una testimonianza diretta, per questo sono convinta che dobbiamo farci carico noi, adesso, di quello che sappiamo e che ci è stato raccontato. Perchè non è solo una lezione di storia ma è il grido disperato dei morti.


Per questo motivo vi propongo questo libro: "Ogni cosa è illuminata" di Jonathan Safran Foer, che meglio di me saprà guidarvi nel ricordo.

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giovedì, 25 gennaio 2007
Siamo della stessa pasta bionda non la bevo sai.

Ce l'hai scritto che la vita non ti viene come vuoi.

Ma e' la tua e per me e' speciale e se ti puo' bastare sai

Che se hai voglia di ballare uno pronto qui ce l'hai

Balliamo sul mondo!!

Va bene qualsiasi musica

cadremo ballando

sul mondo lo sai si scivola.

Facciamo un fandango

La' sotto qualcuno ridera'

Balliamo sul... mondo!!!!

Non ti offro grandi cose pero' quelle li' le avrai

Niente case ne' futuro ne' certezze, forse guai

Ma se dall'Atlantide all'Everest non c'e' posto per noi

Guido io in questo tango ci facciamo posto dai

Balliamo sul mondo!!

Va bene qualsiasi musica

cadremo ballando

sul mondo lo sai si scivola.

Facciamo un fandango

La' sotto qualcuno fischiera'

Balliamo sul... mondo!!!!

Fred e Ginger sono su una supernova sopra noi

Chiudi gli occhi e tieni il tempo e sara' quasi fatta dai

C'e' chi vince e c'e' chi perde, noi balliamo casomai

Non avremo classe ma abbiamo gambe e fiato finche' vuoi

Ballando, ballando sul ballando sul mondo

Facendo, facendo un facendo un fandango

Ballando, ballando sul ballando sul mondo

Ballando, ballando sul ballando sul

Balliamo sul mondo!!

Va bene qualsiasi musica

cadremo ballando

sul mondo lo sai si scivola.

Facciamo un fandango

La' sotto qualcuno applaudira'

Balliamo sul... mondo!!!!
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mercoledì, 17 gennaio 2007

I soli rapporti intensi che ho con mio padre sono legati ai soldi. le volte in cui mi ritrovo a fissarlo chiedendomi cosa davvero abbia in testa è quando parliamo di denaro. O meglio, lui parla  e io lo ascolto. Non che non sappia le cose, forse non tutto e bene come lui, ma posso dire in generale di sapermela cavare. Mio padre è convinto che senza di lui io non sia in grado di saper fare nulla. E' freddo, calcolatore, misura la mia vita in base ai soldi che spendo abitando fuori casa, controlla i conti, i prelievi. Vuole che a Natale non spenda per i regali e che ai compleanni sia parca. Mi fa arrabbiare, vorrei che fosse diverso. Come quando ero piccola e lui era un mito.



Ma per me mio padre ha smesso presto di essere un mito. Le mie amiche erano quasi tutte "innamorate" del loro padre, non facevano altro che tessere le lodi dei loro papà e raccontare quello facevano insieme la sera o la domenica con gli occhi luccicanti. Mio padre esce presto la mattina e torna tardi la sera. Lui lavora, ha sempre lavorato. Lui non mi ha mai letto fiabe, non ha mai giocato con me, non abbiamo fatto castelli di sabbia. Mio padre non costruisce mai castelli di sabbia, lui parte dalle fondamenta e alza case serie, solide.



E ora lo so che è questo il suo modo di volermi bene, di dirmi che mi ama, che mi vuole proteggere, che per lui sono la ragione più importante per cui la sera fa sempre tardi e lavora anche quando ha la febbre e non sta bene. Però vorrei che ancora, ogni tanto, mi prendesse la mano e mi accompagnasse, come ha fatto al mio primo giorno di scuola. Perchè io ti ho visto, papà, che mentre andavi via un po' piangevi...



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martedì, 16 gennaio 2007

Sarebbe ora che voi....

faceste il mio test!


 

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