Sono convinta che a volte ci si affeziona alle cose e non le si vuole più lasciare. Come le mie magliette più belle, che ormai anche se piene di buchi e lise mi danno ancora tanta tanta soddisfazione. O come i miei calzini creativi, con tanto di buco che il mio cane non fa altro che ingrandire. Però io con i calzini e le maglie bucate tiro fuori le idee migliori. In ogni situazione. Dal bricolage allo "scribariage" (licenza molto poetica) .
Dicevo quindi, capita di affezionarsi non solo alle persone (forse meno, in qualche modo) ma anche alle cose, a maglie e calza nel mio caso, oppure a penne o sedie o quant'altro. Capita anche di affezionarsi alla propria macchina. Ma non nel modo intenso dal maschio per antonomasia, quello che la sua macchina se la porta pure al cesso e la cosparge di carezze. Nel senso più intimo e affettuoso del termine.
Ecco, nonostante la nostra nuova polo sia bellissima, lucida e prestante, a noi manca la nostra opel corsa, quella che sulle salite andava piano ma arrivava sempre, quella che se superavi gli ottanta all'ora si sentiva vecchietta e aveva paura della velocità, quella che ci faceva consumare davvero poco, quella che ci ha portato avanti e indietro da roma senza dire una parola, un sussulto senza un attimo di cedimento, nemmeno dentro il traforo. Quella che ci ha visto nascere e ci ha portato in vacanza. Una macchina che è stata un'amica e un'evasione. Una macchina che ti fa sentire davvero un fico quando riesci a sorpassare una bmw. ( che gusto c'è a fare i bulli con le macchine che possono farlo? fatelo con una macchina qualunque e sarete i migliori!) La nostra corsa, che di corse ne ha fatte tante, ci manca davvero ed è per questo che ogni volta che ne vediamo una in giro, due lacrimucce ci scendono. Eh si. Lente lente lungo le guance, poi si sorride. Ma dal finestrino della corsa la luce che entrava era tutta diversa.
Dicevo quindi, capita di affezionarsi non solo alle persone (forse meno, in qualche modo) ma anche alle cose, a maglie e calza nel mio caso, oppure a penne o sedie o quant'altro. Capita anche di affezionarsi alla propria macchina. Ma non nel modo intenso dal maschio per antonomasia, quello che la sua macchina se la porta pure al cesso e la cosparge di carezze. Nel senso più intimo e affettuoso del termine.
Ecco, nonostante la nostra nuova polo sia bellissima, lucida e prestante, a noi manca la nostra opel corsa, quella che sulle salite andava piano ma arrivava sempre, quella che se superavi gli ottanta all'ora si sentiva vecchietta e aveva paura della velocità, quella che ci faceva consumare davvero poco, quella che ci ha portato avanti e indietro da roma senza dire una parola, un sussulto senza un attimo di cedimento, nemmeno dentro il traforo. Quella che ci ha visto nascere e ci ha portato in vacanza. Una macchina che è stata un'amica e un'evasione. Una macchina che ti fa sentire davvero un fico quando riesci a sorpassare una bmw. ( che gusto c'è a fare i bulli con le macchine che possono farlo? fatelo con una macchina qualunque e sarete i migliori!) La nostra corsa, che di corse ne ha fatte tante, ci manca davvero ed è per questo che ogni volta che ne vediamo una in giro, due lacrimucce ci scendono. Eh si. Lente lente lungo le guance, poi si sorride. Ma dal finestrino della corsa la luce che entrava era tutta diversa.




