E così. A volte basta comprasi una maglietta nuova e farsi una doccia per stare meglio. Altre non basterebbe nemmeno la candeggina. Lo schifo e l'odore acre di alcol e le lacrime che ti bagnano il viso ti rimangono impressi come marchi. Per sempre.
Non sono le macchie violacee sulla pelle che ti fanno sentire inevitabilmente diversa, è il sentirti altra rispetto a te. E' capire che per secondi, minuti inesorabili, peggiori di qualunque altra ora hai completamente annullato tutto per cercare di estraniarti da te il più possibile. Per buttare il pensiero là dove sai di poterlo oscurare.
Non credo che basti camminare tra la gente per sentirsi una persona. Eppure c'è chi si rotola nel fango credendosi un dio.
L'impotenza che lega le mani dietro la schiena ti fa urlare, poi, di rabbia. Il dolore piano piano sparisce, ma quell'angoscia subcutanea, insistente, impellente come il più primitivo degli stimoli conduce il pensiero in strade strette senza sbocchi.
E tutto quello che sale dallo stomaco è un costante senso di schifo, una nausea pressante.
Se io potessi cancellare tutto questo e farti vivere come avresti voluto questi giorni, con i preparativi per la festa (una moderna Clarissa), con la gioia di un vestito nuovo e gli auguri gli amici la festa. Tutti per te nel tuo giorno speciale. Se potessi, io metterei le cose a posto così, ma non posso. Non puoi nemmeno tu.
Andremo avanti insieme.
Non sono le macchie violacee sulla pelle che ti fanno sentire inevitabilmente diversa, è il sentirti altra rispetto a te. E' capire che per secondi, minuti inesorabili, peggiori di qualunque altra ora hai completamente annullato tutto per cercare di estraniarti da te il più possibile. Per buttare il pensiero là dove sai di poterlo oscurare.
Non credo che basti camminare tra la gente per sentirsi una persona. Eppure c'è chi si rotola nel fango credendosi un dio.
L'impotenza che lega le mani dietro la schiena ti fa urlare, poi, di rabbia. Il dolore piano piano sparisce, ma quell'angoscia subcutanea, insistente, impellente come il più primitivo degli stimoli conduce il pensiero in strade strette senza sbocchi.
E tutto quello che sale dallo stomaco è un costante senso di schifo, una nausea pressante.
Se io potessi cancellare tutto questo e farti vivere come avresti voluto questi giorni, con i preparativi per la festa (una moderna Clarissa), con la gioia di un vestito nuovo e gli auguri gli amici la festa. Tutti per te nel tuo giorno speciale. Se potessi, io metterei le cose a posto così, ma non posso. Non puoi nemmeno tu.
Andremo avanti insieme.





